Le città slow stanno punteggiando il mondo: con il buon vivere e il costante combattimento contro la globalizzazione delle caratteristiche peculiari che rendono uniche queste splendide piccole città.
“Cittaslow” è un progetto internazionale, ma dalle radici italiane, fatto da una rete di comuni, borghi e città con meno di 50.000 abitanti, che si impegnano a migliorare la qualità della vita, di abitanti e turisti. Gli obiettivi del programma includono il miglioramento della qualità della vita rallentandone il ritmo, il traffico, il flusso della vita, proteggere l’ambiente, promuovere la diversità culturale e l'unicità delle singole città ed essere di ispirazione per uno stile di vita più sano e sostenibile. Ci sono 50 obiettivi e principi, elencati nello statuto che le accomuna, per i quali ogni “Cittaslow” si impegna a lavorare. Fungono da punti di riferimento per migliorare la qualità della vita in ogni comune. Questo splendido progetto che dall’Italia si è espanso in tutto il Mondo, si pone l’obiettivo di allargare la filosofia di “Slow Food” (movimento culturale Internazionale fondato a Bra nel 1986 da Carlin Petrini), che a sua volta promuove i prodotti locali, genuini, di cucina regionale e tradizionale, come contrapposizione alla globalizzazione da fast food. Vogliamo citare alcuni dei gioielli italiani che al momento hanno aderito al movimento “Cittaslow” cominciando dai comuni fondatori, ovvero: Greve in Chianti (il cui sindaco ne fu promotore), Orvieto (sede del quartier generale), Bra (sede di Slow Food) e Positano. L’altra regina della Campania, Amalfi, non ha certo bisogno di presentazioni. Paesaggi mozzafiato e buon cibo sono le caratteristiche principali per cui già la conosciamo. Anche il piccolo Molise ha la sua città slow: Termoli. Stradine strette e tortuose si dipanano dall’elegante Duomo con il Castello Svevo che ne domina il borgo medievale. Senza dimenticare che Termoli è una porta per le incantevoli Isole Tremiti. La “petite” Sperlonga, giace splendente incastonata nel litorale laziale, fa già parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia e vi lascerà a bocca aperta con il suo panorama romantico. Uno sperone roccioso che affonda nel mare limpido, e alterna nel suo lungomare spiagge di sabbia fine e dorata a calette nascoste. Ma ancora Cisternino, attorniata da pittoreschi trulli, Todi, Trani, Asolo, Chiavenna e i suoi celebri Crotti e Anghiari nella affascinante cornice toscana. Il più piccolo, della famiglia Cittaslow italiane è Grumes, nella Valle di Cembra in Trentino. Riserve, risparmio energetico e turismo sostenibile sono alcune delle caratteristiche che lo contraddistinguono: il suo motto è ‘vivi slow e con naturalezza’. Queste sono solo alcune delle piccole città di charme che aderiscono al movimento, che attualmente sono una settantina, ma il cui numero è in continua evoluzione. Scoprile tutte → www.cittaslow.it